Contenuto

ATER - STATUTO

Titolo I:
Natura e Fini Istituzionali dell'Azienda
Titolo II:Capo I
Il Consiglio di Amministrazione
Titolo II: Capo II
Il Presidente
Titolo II: Capo III
Il Direttore
Titolo II: Capo IV
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Titolo III:
Patrimonio e Fondi di Finanziamento
Titolo IV:
Struttura Organizzativa Aziendale
Titolo V:
Gestione economica e finanziaria
Titolo VI:
Disposizioni finali e transitorie

 

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Art.4 (organi dell'Azienda)


1. Sono organi dell'Azienda:

a) il Consiglio di Amministrazione;

b) il Presidente;

c) il Direttore;

d) il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 5 (composizione, nomina, durata in carica, revoca, dimissioni, decadenza).


1. Il Consiglio di Amministrazione è formato da cinque componenti:

a) due di cui uno con le funzioni di Presidente, nominati dalla Giunta regionale;

b) uno nominato dall'Amministrazione Provinciale;

c) uno nominato dal Comune capoluogo;

d) uno designato dall'ANCI regionale.

2. Il Consiglio di Amministrazione è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica cinque anni a decorrere dalla data dello stesso decreto.

3. Salva l'applicazione delle norme di legge statale o regionale sul regime di incompatibilità, non possono far parte del Consiglio di Amministrazione e decadono dalla carica qualora vi siano nominati:

a) coloro che abbiano liti o vertenze con l'Azienda;

b) i parenti ed affini fino al 3° grado; la relativa incompatibilità colpisce il meno anziano di nomina ed in caso di nomina contemporanea è considerato come anziano il maggiore in età;

c) coloro che direttamente o indirettamente abbiano parte in servizi, riscossioni, somministrazioni od appalti interessanti l'Azienda;

d) i Consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano a cinque sedute consecutive decadono dalla carica, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione che ne dà notizia al Presidente della Giunta Regionale;

e) in caso di decadenza, rinuncia, dimissioni o morte di singoli componenti il Consiglio, se ne comunicherà all'ente di nomina la necessità della sostituzione. Coloro che subentrano restano in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.



Art.6 (obblighi dei Consiglieri)

1. I membri del Consiglio non possono prendere parte a deliberazioni o ad atti e provvedimenti concernenti interessi loro o di parenti ed affini fino al 4° grado o di Società delle quali siano Amministratori o soci illimitatamente responsabili.

Art. 7 (competenze del Consiglio di Amministrazione)

1. Il Consiglio di Amministrazione svolge attività di programmazione e di indirizzo gestionale ed amministrativo.

2. Al Consiglio di Amministrazione compete l'adozione di atti di amministrazione che non rientrino nelle competenze previste dalla legge, dal presente statuto, dai regolamenti assunti in attuazione dello stesso, dai contratti collettivi e dagli accordi aziendali, del Presidente e del Direttore.

3. In particolare, spetta al Consiglio di Amministrazione:

a) approvare lo Statuto e le eventuali modifiche, garantendo l'informazione sui provvedimenti secondo i principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241, e di cui al successivo punto e);

b) deliberare il bilancio di previsione annuale, redatto in base all'art. 32, nonché le relative variazioni;

c) deliberare il bilancio consuntivo di esercizio unitamente ad una relazione che illustri l'attività svolta ed i risultati conseguiti, redatto secondo l'art. 33;

d) deliberare: sull'assunzione di mutui o di prestiti di qualsiasi natura o altre operazioni finanziarie, e sull'accettazione di eredità, legati, lasciti e donazioni;

e) approvare i regolamenti per la disciplina dell'ordinamento e del funzionamento dell'Azienda ivi compreso il regolamento di amministrazione e di contabilità ed ogni altro regolamento in attuazione dello Statuto;

f) approvare i programmi di intervento, i progetti, capitolati e le modalità di aggiudicazione degli appalti in conformità alle norme di legge o di regolamento, approvare i collaudi, le perizie suppletive e di variante che superano lo stanziamento originario, gli atti che dispongono la risoluzione dei contratti e l'esecuzione d'ufficio dei lavori, l'accoglimento delle riserve, la relazione finale di spesa di cui ai programmi di intervento (quadri economici e consuntivo);

g) deliberare la composizione delle commissioni per la selezione del personale, l'assunzione, la sospensione ed il licenziamento del personale, salvo quanto di competenza del Direttore; l'applicazione dei contratti collettivi; la disciplina generale dello stato giuridico e del trattamento economico; la dotazione organica del personale ed i relativi stipendi ed approvare, nei casi ammessi, gli accordi sindacali aziendali; deliberare la composizione delle commissioni giudicatrici di appalti concorso, ove ammessi dalla legge;

h) deliberare la nomina del Direttore, la conferma in carica, fatto salvo quanto dispone il successivo art. 19, l'eventuale sospensione dal servizio e l'eventuale sua revoca;

i) approvare i risultati delle selezioni pubbliche e di quelle effettuate secondo le procedure disciplinate dal contratto collettivo nazionale di lavoro delle Aziende Municipalizzate di igiene ambientale e per l'assunzione del personale, disporre le promozioni e i passaggi di categoria proposti dal Direttore, autorizzare l'assunzione per chiamata nei casi ammessi dal contratto di lavoro e secondo le modalità stabilite dallo stesso, disporre, su proposta del Direttore, l'attribuzione della qualifica di quadro;

l) approvare la struttura organizzativa aziendale a livello dirigenziale;

m) deliberare l'affidamento, in caso di vacanza temporanea o di assenza prolungata di dirigenti, delle relative funzioni ad altro dirigente dell'Azienda, come da regolamento organico;

n) approvare i prezzi di vendita degli alloggi, ove non siano stati fissati per legge, ed ogni altra operazione patrimoniale;

o) deliberare le convenzioni con enti locali, Società o privati; deliberare in materia di liti attive e passive, rinunce e transazioni e autorizzare il Direttore a stare in giudizio, salvo che si tratti di giudizi relativi alla riscossione di crediti dipendenti dal normale esercizio dell'Azienda;

p) nominare il Vicepresidente scegliendolo tra i propri componenti;

q) assumere deliberazioni relativamente alla programmazione dell'attività di ricerca e di documentazione.

r) nominare la Commissione di disciplina secondo quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

4. Il Consiglio di Amministrazione può attribuire speciali incarichi ad uno o più Consiglieri.

5. La responsabilità del Presidente e dei membri del Consiglio di Amministrazione nei confronti dell'Azienda e di terzi è stabilita dalla legge.

Art. 8 (convocazione e ordine del giorno)


1. Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, fissando il giorno e l'ora della seduta, o di può sedute qualora i lavori del Consiglio siano programmati per più giorni.

2. Il Consiglio si riunisce in via ordinaria almeno ogni mese ed in via straordinaria quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri in carica o dal Collegio dei revisori dei conti.

3. L'avviso di convocazione deve essere inviato ai componenti il Consiglio di Amministrazione nella loro residenza anagrafica, o al diverso indirizzo comunicato per iscritto dai Consiglieri.

4. Gli avvisi di convocazione devono essere inviati ai Consiglieri almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

5. L'avviso di convocazione può essere spedito anche via "telefax".

6. L'avviso di convocazione deve indicare gli oggetti da trattare; il Consiglio di Amministrazione può tuttavia porre in discussione ed approvare argomenti non previsti nell'ordine del giorno sempre che ricorrano motivi di urgenza ed indifferibilità.

7. Il Consiglio si riunisce nella sede legale dell'Azienda o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione.

8. Con regolamento il Consiglio di Amministrazione può disciplinare ulteriori modalità per il proprio funzionamento.

Art. 9 (disciplina delle sedute)

1. Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente dell'Azienda e in assenza dal Vicepresidente: nel caso di assenza anche del Vicepresidente, la presidenza della seduta viene assunta dal consigliere anziano di cui al successivo art. 14.

2. Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche: ad esse partecipano di diritto il Direttore ed i revisori dei conti. Il Consiglio di Amministrazione può, comunque, ammettere alle proprie sedute persone non appartenenti al Consiglio stesso, per chiarimenti o comunicazioni, sugli oggetti posti all'ordine del giorno.

3) Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono valide con la presenza di almeno tre componenti, compreso il Presidente.

4) E' segretario della seduta il Direttore o il dipendente dell'Azienda a tale funzione designato del Consiglio di Amministrazione.

Art. 10 (votazioni e validità delle deliberazioni)

1) Le votazioni sono sempre palesi, salvo quando si tratti di questioni riguardanti persone.

2) Le deliberazioni sono valide se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei componenti presenti. In caso di parità la maggioranza è determinata dal voto del Presidente.

3) Il Presidente e gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione devono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni nei casi di incompatibilità previsti dall'art. 2373 C.C.. Il divieto comporta anche l'obbligo di allontanarsi dalla sala della seduta.

4) Il comma 3 si applica anche la Direttore e al segretario della seduta che viene sostituito nella sua funzione di verbalizzazione da un Consigliere scelto dal Presidente.

5) Il processo verbale della seduta contiene anche il testo delle deliberazioni approvate, con i voti resi e con i nomi .dei Consiglieri che hanno espresso voto favorevole, di quelli contrari e di quelli astenuti.

6) Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto-dovere di far risultare nel verbale il proprio voto ed i motivi del medesimo.

7) Il processo verbale della seduta è sottoscritto da colui o da coloro che hanno svolto la funzione di Presidente e di segretario.

Art. 11 (indennità di carica e di missione, rimborsi spese)

1) Le indennità di carica e di missione ed i rimborsi spese del Presidente e dei membri del Consiglio di Amministrazione sono disciplinati dalla Legge regionale 9 marzo 1995 n. 10, e dalle sue eventuali integrazioni o modifiche.

2) Le indennità ed i rimborsi spese di cui al comma precedente sono a carico dell'Azienda.


 
 
 
 
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