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ATER - STATUTO

Titolo I:
Natura e Fini Istituzionali dell'Azienda
Titolo II:Capo I
Il Consiglio di Amministrazione
Titolo II: Capo II
Il Presidente
Titolo II: Capo III
Il Direttore
Titolo II: Capo IV
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Titolo III:
Patrimonio e Fondi di Finanziamento
Titolo IV:
Struttura Organizzativa Aziendale
Titolo V:
Gestione economica e finanziaria
Titolo VI:
Disposizioni finali e transitorie

 

L'A.T.E.R. di Padova

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Art. 15 (Nomina)


1. La direzione dell'Azienda è affidata al Direttore con rapporto di lavoro a tempo determinato.

2. La nomina avviene da parte del Presidente dell'Azienda su conforme deliberazione del Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno tre dei componenti del Consiglio stesso.

3. Il Direttore è scelto tra dirigenti pubblici e privati che abbiano i seguenti requisiti:

a) età non inferiore a trentacinque anni e. non superiore a sessanta anni;

b) aver svolto attività professionale a livello dirigenziale per almeno cinque anni in enti o aziende pubbliche o private.

4. L'incarico decorre dalla data di nomina ed ha termine al compimento del sesto mese successivo alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.

L'incarico del Direttore può essere revocato prima della scadenza con atto motivato dal Presidente, su conforme delibera del Consiglio di Amministrazione; per la revoca è necessario il voto favorevole di tre dei componenti il Consiglio di Amministrazione, fatte salve le statuizioni in merito del relativo contratto nazionale.

Art. 16 (competenze)

1. Il Direttore assicura il raggiungimento dei risultati pianificati sia in termini di servizio che economici: realizza e sviluppa un'organizzazione idonea alla migliore utilizzazione delle risorse umane e materiali, in piena autonomia organizzativa.

2. Al Direttore sono attribuiti i poteri di rappresentanza anche verso l'esterno per gli atti di gestione e di amministrazione dell'Azienda.

3. Il Direttore ha la responsabilità gestionale dell'Azienda, nell'ambito della quale assume tutte le iniziative ed i provvedimenti che non siano riservati al Consiglio di Amministrazione o al Presidente; formula e presenta proposte di deliberazioni al Presidente per la formulazione dell'ordine del giorno e la presentazione delle stesse al Consiglio.

4. In particolare al Direttore spetta:

a) partecipare, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio di Amministrazione, esprimendo comunque parere obbligatorio di legittimità sui provvedimenti sottoposti alla approvazione del Consiglio stesso;

b) formulare proposte al Consiglio di Amministrazione anche ai fini della elaborazione di programmi, direttive ed altri atti di competenza del Consiglio di Amministrazione o del Presidente;

c) curare l'attuazione delle linee programmatiche e delle direttive approvate dal Consiglio, informando il Presidente sul proprio operato e, a tal fine, adottare iniziative la cui gestione è attribuita alla dirigenza, indicando all'uopo le risorse occorrenti alla realizzazione di ciascun programma, nell'ambito degli stanziamenti di bilancio.

d) sottoporre al Presidente per la presentazione al Consiglio di Amministrazione, lo schema di bilancio preventivo e del bilancio consuntivo di esercizio redatti dal competente ufficio;

e) esercitare i poteri di spesa con le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti, finalizzati al controllo della gestione;

f) determinare i criteri generali di organizzazione degli uffici, adottando i provvedimenti idonei al miglioramento dell'efficienza e della funzionalità e dell'economicità e rispondenza all'azione tecnico-amministrativa, ai fini gestionali e particolari dell'Azienda;

g) adottare gli atti di gestione del personale di propria competenza, attribuendo o revocando gli incarichi inerenti i servizi stessi ed adottando le misure disciplinari stabilite dalle norme contrattuali;

h) controllare e verificare l'attività dei dirigenti, eventualmente anche con l'esercizio del potere sostitutivo in caso di inerzia degli stessi;

i) proporre al Consiglio di Amministrazione, d'iniziativa propria o su segnalazione e richiesta di altro dirigente, l'adozione delle misure disciplinari e di responsabilità nei confronti dei dipendenti;

l) presiedere le commissioni di gara per l'aggiudicazione dei pubblici appalti, stipulare i contratti ed attribuire gli incarichi di ufficiale rogante a dirigenti o a funzionari dell'Azienda;

m) firmare congiuntamente al responsabile della ragioneria i mandati di pagamento e le reversali di incasso;

n) firmare la corrispondenza e tutti gli atti che non siano di competenza del Presidente con facoltà di delega ad altri dirigenti;

o) proporre al Consiglio in accordo con il Presidente, la nomina a Vicedirettore di uno dei dirigenti in servizio;

p) compiere tutti gli atti di gestione che non siano riservati dalla legge e dal presente statuto, al Consiglio di Amministrazione o al Presidente, intesi a garantire il corretto e funzionale esercizio dell'attività dell'Ente;

q) provvedere a tutti gli altri compiti attribuitigli da leggi, dal presente statuto e da regolamenti;

r) promuovere e resistere alle liti con potere di conciliare e transigere sulla base delle autorizzazioni concesse in merito dal Consiglio di Amministrazione; in caso di necessità può farsi rappresentare da un Dirigente o da un funzionario dell'Azienda previa procura da conferirsi con le modalità previste dalla legge.

Art. 17 (trattamento economico e normativo)

1. Il trattamento economico e normativo del Direttore è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti delle Imprese dei Servizi Pubblici degli enti Locali, dai contratti integrativi di settore, aziendali e individuali, nonché, per quanto in essi non stabilito, dalla legge.

2. Il Consiglio di Amministrazione adotta la delibera di assunzione del Direttore.

Art. 18 (sostituzione)

1. In caso di incompatibilità o di assenza o di impedimento del Direttore, di durata non superiore a sessanta giorni, le funzioni sono svolte dal Vicedirettore o da un dirigente individuato dal Consiglio di Amministrazione.

2. In caso di assenza o di impedimento di prevedibile durata superiore a sessanta giorni, o in attesa della copertura del posto resosi vacante, il Consiglio di Amministrazione affida l'incarico temporaneo non superiore a sei mesi, eventualmente prorogabile, di direttore al Vicedirettore o in mancanza ad altro dirigente al quale deve essere corrisposto, per il periodo di supplenza o reggenza, il trattamento integrativo previsto dal contratto collettivo di lavoro.

Art. 19 (incompatibilità)

1. Il Direttore non può assumere altro rapporto di lavoro od esercitare commercio, industria o professione.

2. Al Direttore è, comunque, consentita l'iscrizione all'albo professionale, se ammessa dalla legge sull'ordinamento professionale della categoria di appartenenza, e al ruolo regionale dei collaudatori.

Art. 20 (conferma, licenziamento)

1. Il Direttore è nominato per la durata di cinque anni ed il suo mandato ha termine al compimento del sesto mese successivo alla scadenza del Consiglio di Amministrazione. Esso può essere riconfermato di quinquennio in quinquennio, almeno sei mesi prima della scadenza.

2. In caso di mancata conferma da parte del Consiglio di Amministrazione si applicano le norme del C.C.N.L. CISPEL.

 
 
 
 
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